Riscaldamento centralizzato in condominio contabilizzazione, caldaie uni 10200 tutte le sanzioni

 

 

RENDIMENTO DI COMBUSTIONE

 

Legge Regionale 28 Maggio 2007 n.13

Allegato I

Generatori ad acqua calda

Rendimenti minimi di combustione

Installati prima del 29/10/1993

ŋ≥82+2 Log10 Pn

Installati tra il 29/10/1993 del 31/12/1997

ŋ≥84+2 Log10 Pn

Installati tra il 01/01/1998 e il 07/10/2005

 

Caldaia standard

ŋ≥84+2 Log10 Pn

Caldaia a bassa temperatura

ŋ≥87,5+1,5 Log10 Pn

Caldaia a condensazione

ŋ≥91 Log10 Pn

Installati tra l' 08/10/2005 e il 23/02/2007

 

Caldaia standard

ŋ≥87+2 Log10 Pn

Caldaia a condensazione

ŋ≥89+2 Log10 Pn

Installati dal 24/02/2007

 

Caldaia a condensazione

ŋ≥93+2 Log10 Pn

 

Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 74

 

Art. 8 Controllo dell'efficienza energetica degli impianti termici

Prescrive che qualora i generatori di calore per i quali, durante le operazioni di controllo, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori ai limiti fissati, non riconducibili a tali valori mediante operazioni di manutenzione, devono essere sostituiti entro 180 giorni solari a partire dalla data del controllo.

 

Sanzioni

DA €500,00 A €3.000,00

(ART 15 COMMA 5 D.LGS 192/05)

 

 

EMISSIONI NOX

 

Deliberazione della Giunta Regionale 4 agosto 2009, n.46-11968

Aggiornamento del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell'aria - Stralcio di piano per il riscaldamento ambientale e il condizionamento e disposizioni attuative in materia di rendimento energetico nell'edilizia ai sensi dell'articolo 21, comma 1, lettere a) b) e q) della legge regionale 28 maggio 2007, n. 13 "Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia" e successivi aggiornamenti.

 

Tabella A

 

Requisiti emissivi

 

NOx espresso come

NO2 ( mg/kWh)

PM

(mg/kWh)

Combustibili gassosi

≤100

(80 + 20 di tolleranza;

tolleranza introdotta con D.D. n.52 del 12 marzo 2014 della Regione Piemonte)

≤10

 

Il fattore di emissione relativo al PM10 si ritiene rispettato nel caso di generatori di calore

e di generatori di aria calda caratterizzati da prestazioni energetiche e da emissioni di NOx conformi a quanto sopra riportato, se alimentati a gas naturale, GPL, biogas, gasolio, emulsioni acqua-gasolio e biodiesel.

(Per il gas metano il fattore di conversione per gli NOx da ppm a mg/kWh è di 2,07 come indicato nel D.D. n.52 del 12 marzo 2014 della Regione Piemonte)

 

Tabella C

 

Potenza termica nominale

Combustibile

Termine adeguamento

35 < Pn <= 300 kW

GN, GPL,Gas di città

Emissivo : entro 01/09/2016 (termine prorogato con delibera della Giunta Regionale 29 dicembre 2014, n.60-871)

 

 

Sanzioni

Come da chiarimenti in merito alle disposizioni sanzionatorie amministrative riferite alla mancata dotazione degli impianti termici civili di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione di calore ed al superamento dei limiti di emissione, della Regione Piemonte del 27 luglio 2012.

 

Punto 2. Regime sanzionatorio amministrativo, relativo alla violazione dei limiti di emissione dell'impianto termico civile (d.lgs. 152/2006)

 

DA €516,00 A €2.582,00

(ART 288 COMMA 3 D.LGS 152/2006)

 

RESPONSABILE IMPIANTO

 

Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 74

Art. 6 Criteri generali, requisiti e soggetti responsabili per  l'esercizio, la conduzione,  il  controllo  e  la  manutenzione  degli  impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva.

 

COMMA 3.  Il  responsabile  o,  ove  delegato,  il   terzo   responsabile rispondono del mancato rispetto  delle  norme  relative  all'impianto termico,  in  particolare  in  materia  di  sicurezza  e  di   tutela dell'ambiente. L'atto di assunzione di responsabilità da  parte  del terzo,  anche  come  destinatario  delle   sanzioni   amministrative, applicabili ai sensi dell'articolo 11, deve essere redatto  in  forma

scritta contestualmente all'atto di delega.

 

COMMA 4. Il terzo responsabile, ai fini di cui al comma 3, comunica tempestivamente in forma scritta al delegante l'esigenza di effettuare gli interventi, non previsti al momento dell'atto di delega o richiesti dalle evoluzioni della normativa, indispensabili al corretto funzionamento dell'impianto termico affidatogli e alla sua rispondenza alle vigenti prescrizioni normative. Negli edifici in cui vige un regime di condominio il delegante deve espressamente autorizzare con apposita delibera condominiale il terzo responsabile a effettuare i predetti interventi entro 10 giorni dalla comunicazione di cui sopra, facendosi carico dei relativi costi. In assenza della delibera condominiale nei detti termini, la delega del terzo responsabile decade automaticamente (*).

 

(*) La responsabilità dell'impianto ritorna quindi ad essere assunta dall'amministratore, quale figura di rappresentanza del condominio, divenendo soggetto sanzionabile.

 

 

 

CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

 

DECRETO LEGISLATIVO  4 luglio 2014 , n.  102 .- Attuazione della direttiva 2012/27/UE

Obbligo della contabilizzazione

ART. 9, comma 5: Per favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso la contabilizzazione dei consumi individuali e la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi di ciascun centro di consumo individuale:
b) nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che alimenta una pluralità di edifici, è obbligatoria l'installazione entro il 31 dicembre 2016 da parte delle imprese di fornitura del servizio di contatori individuali per misurare l'effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali. L'efficienza in termini di costi può essere valutata con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459. Eventuali casi di impossibilità tecnica alla installazione dei suddetti sistemi di contabilizzazione devono essere riportati in apposita relazione tecnica del progettista o del tecnico abilitato;  

c) nei casi in cui l’uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per la misura del riscaldamento si ricorre all’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore posto all’interno delle unità immobiliari dei condomini o degli edifici polifunzionali, secondo quanto previsto dalla norma UNI EN 834, con esclusione di quelli situati negli spazi comuni degli edifici, salvo che l’installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459. In tali casi sono presi in considerazione metodi alternativi efficienti in termini di costi per la misurazione del consumo di calore.

 

Sanzione per la mancata installazione

ART. 16  comma 7. Nei casi di cui all'articolo 9, comma 5, lettera c) il condominio e i clienti finali che acquistano energia per un edificio polifunzionale che non provvedono ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun radiatore posto all'interno dell'unità immobiliare sono soggetti, ciascuno, alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro. La disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato

 

risulta che l'i

 

DIAGNOSI ENERGETICA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

 

DECRETO LEGISLATIVO  4 luglio 2014 , n.  102 .- Attuazione della direttiva 2012/27/UE

 

Criterio di ripartizione della spesa

ART. 9, comma 5, lett. d) : Quando i condomini sono alimentati dal teleriscaldamento o teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento degli appartamenti e delle aree comuni, qualora le scale e i corridoi siano dotati di radiatori, e all'uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in modo centralizzato, l'importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell'impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. È fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all'installazione dei dispositivi di cui al presente comma, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà.

 

Sanzione per una ripartizione non conforme a norma UNI 10200


ART. 16  comma 8. È soggetto ad una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro il condominio alimentato dal teleriscaldamento o dal teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento che non ripartisce le spese in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 9 comma 5 lettera d).