in data 25 luglio è stato approvato il d.lgs. 141 che apporta modifiche al d.lgs. 102

In Gazzetta ufficiale arriva il Decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 in materia di efficienza energetica, che da "Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE"

Il decreto aveva ottenuto il via libera dal Consiglio dei Ministri il 30 giugno scorso (vedi contenuti collegati) e stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell'efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell'obiettivo nazionale di risparmio energetico indicato all'articolo 3 ovvero ridurre entro l'anno 2020, di 20 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio dei consumi di energia primaria, pari a 15,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio di energia finale, conteggiati a partire dal 2010, in coerenza con la Strategia energetica nazionale.

Articolazione del Decreto

 

Il Decreto era stato annunciato dal consiglio dei MinistriNuove definizioni
Fra le nuove nozioni inserite dal D.Lgs. n. 141/2016 (art.1) all'art. 2 del D.Lgs. n.102/2014, quella di "aggregatore" (lett. A bis): "un fornitore di servizi che, su richiesta, accorpa una pluralità di unità di consumo, ovvero di unità di consumo e di unità di produzione, per venderli o metterli all'asta in mercati organizzati dell'energia". E la nozione di "audit energetico" o diagnosi energetica prevista alla nuova lett. B bis): "procedura sistematica finalizzata a ottenere un'adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e a riferire in merito ai risultati."



Nel Titolo II si stabiliscono le misure di Efficienza nell'uso dell'energia (art. 4-9) , al Titolo III le misure di Efficienza nella fornitura dell'energia (artt. 10-11), mentre sono dettate Disposizioni orizzontali (artt 12-16 - Titolo IV) e Finali (Titolo V)
All'ENEA (art. 4) il compito di elaborare una proposta di interventi di medio-lungo termine per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili, da sottoporre al Ministro dello sviluppo economico e al Ministro dell'ambiente, sentiti il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, d'intesa con la conferenza unificata.

 

 

Obblighi proprietari immobiliari e condomini
Degne di nota, poi le sostituzioni di interi commi dell'articolo 16 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 (vedi art. 11 del D.Lgs. n.141/2016)
Il comma 6 viene sostituito, stabilendo che il proprietario dell'unità immobiliare che non installa, entro il termine ivi previsto, un sotto-contatore (di cui alla lettera b), è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare. Ciò non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l'installazione del contatore individuale non è tecnicamente possibile o non è efficiente in termini di costi o non è proporzionata rispetto ai risparmi energetici potenziali"
Anche il comma 7 viene ulteriormente modificato: il proprietario dell'unità immobiliare, che non provvede ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun corpo scaldante posto all'interno dell'unità immobiliare, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare. La disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l'installazione dei predetti sistemi non è efficiente in termini di costi.
Mentre, ai sensi del nuovo comma 8, il condominio alimentato da teleriscaldamento o da teleraffrescamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, che non ripartisce le spese in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 9, comma 5, lettera d), è soggetto ad una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro.

 

Diagnosi energetiche
A proposito delle diagnosi energetiche l'Art. 8. (Diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell'energia) del D.Lgs. n.102/2014 viene modificato dall'art. 4 del D.Lgs. n.141/2016 aggiungendo che: "Le diagnosi energetiche non includono clausole che impediscono il trasferimento dei risultati della diagnosi stessa a un fornitore di servizi energetici qualificato o accreditato, a condizione che il cliente non si opponga" e regolamento l'accesso al Mercato dei servzi energetici che deve essere "basato su criteri trasparenti e non discriminatori" e fissa l'obbligo di Diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell'energia per le grandi imprese: tale analisi deve essere condotta da società di servizi energetici, esperti in gestione dell'energia o auditor energetici e da ISPRA relativamente allo schema volontario EMAS, nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni.

Infine, per le PMI si stabilisce che entro il 31 dicembre 2014, e successivamente con cadenza annuale fino al 2020, il Ministero dello sviluppo economico, potrà pubblicare un bando per il cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle PMI o l'adozione nelle PMI di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001. Gli incentivi saranno concessi alle imprese beneficiarie nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato e a seguito della effettiva realizzazione delle misure di efficientamento energetico identificate dalla diagnosi energetica o dell'ottenimento della certificazione ISO 50001.


Obblighi proprietari immobiliari e condomini
Degne di nota, poi le sostituzioni di interi commi dell'articolo 16 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 (vedi art. 11 del D.Lgs. n.141/2016)
Il comma 6 viene sostituito, stabilendo che il proprietario dell'unità immobiliare che non installa, entro il termine ivi previsto, un sotto-contatore (di cui alla lettera b), è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare. Ciò non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l'installazione del contatore individuale non è tecnicamente possibile o non è efficiente in termini di costi o non è proporzionata rispetto ai risparmi energetici potenziali"
Anche il comma 7 viene ulteriormente modificato: il proprietario dell'unità immobiliare, che non provvede ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun corpo scaldante posto all'interno dell'unità immobiliare, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare. La disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l'installazione dei predetti sistemi non è efficiente in termini di costi.
Mentre, ai sensi del nuovo comma 8, il condominio alimentato da teleriscaldamento o da teleraffrescamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, che non ripartisce le spese in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 9, comma 5, lettera d), è soggetto ad una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro.



Immobili pubblici
A partire dall'anno 2014 e fino al 2020, e nell'ambito di una apposita cabina di regia (di cui all'articolo 4-bis) non appena istituita, vengono previsti (all'articolo 5), interventi sugli immobili della pubblica amministrazione centrale, inclusi gli immobili periferici, in grado di conseguire la riqualificazione energetica almeno pari al 3% annuo della superficie coperta utile climatizzata o che, in alternativa, comportino un risparmio energetico cumulato nel periodo 2014-2020 di almeno 0,04 Mtep. Il programma di interventi verrà poi trasmesso entra il 30 novembre 2014 .

Regime obbligatorio di efficienza energetica
All'art. 7 si stabilisce un Regime obbligatorio di efficienza energetica, in vista dell'obiettivo di risparmio nazionale cumulato di energia finale da conseguire nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020, che viene determinato secondo la metodologia di attuazione prevista all'articolo 7 della direttiva 2012/27/UE.
Il regime obbligatorio è costituito dal meccanismo dei certificati bianchi di cui ai decreti legislativi 16 marzo 1999 n. 79 e 23 maggio 2000 n. 164 e relativi provvedimenti di attuazione; tale meccanismo dovrà garantire il conseguimento di un risparmio energetico al 31 dicembre 2020 non inferiore al 60% dell'obiettivo di risparmio energetico nazionale cumulato. Il restante volume di risparmi di energia è ottenuto attraverso le misure di incentivazione degli interventi di incremento dell'efficienza energetica vigenti.
Entro il 31 dicembre 2016 e successivamente entro il 31 dicembre 2018, il Ministero dello sviluppo economico, con il supporto dell'ENEA e del GSE, redigerà un rapporto sullo stato di conseguimento del regime obbligatorio. Qualora da tali rapporti dovesse risultare un volume di risparmi ottenuti insufficiente rispetto all'obbligo previsto, il MISE introdurrà, anche su proposta dell'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico, misure di potenziamento del sistema di sostegno basato sui certificati bianchi e nuove misure in grado di dare maggiore efficacia alle politiche di promozione dell'efficienza energetica, nel rispetto dei vincoli di bilancio pubblico.
Quanto alle Regioni, pubblicheranno in modalità open data entro il 1° giugno di ogni anno a partire dal 2015 i risparmi di energia conseguiti nell'anno precedente derivanti dalle misure di incentivazione promosse in ambito locale. I risparmi di energia per i quali non siano stati riconosciuti titoli di efficienza energetica, rispetto all'anno precedente e in condizioni normalizzate, riscontrabili dai bilanci energetici predisposti da imprese che attuano un sistema di gestione dell'energia conforme alla norma ISO 50001, e dagli audit previsti dal presente decreto sono comunicati dalle imprese all'ENEA e concorrono al raggiungimento degli obiettivi del regime obbligatorio..

Cogenerazione
Per quanto riguarda la Promozione dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento, l'articolo 10 del D.Lgs. 102/2014 prevede che, entro il 30 ottobre 2015 il GSE predisponga e trasmetta al Ministero dello sviluppo economico, alle Regioni e alle Province Autonome un rapporto contenente una valutazione del potenziale nazionale di applicazione della cogenerazione ad alto rendimento nonche' del teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti che comprenda le informazioni di cui all'Allegato 3. Tale rapporto viene articolato territorialmente per Regioni e Province Autonome e tiene conto dei piani energetico ambientali adottati dalle Regioni e dalle Province autonome, anche in attuazione del burden sharing e dell'analisi dei potenziali nazionali di cogenerazione ad alto rendimento a norma dell'articolo 5 del decreto legislativo 20 febbraio 2007, n. 20.