Parcheggiare la propria auto per impedire il transito di un condomino è violenza privata?
Gli screzi tra condomini per questioni di parcheggio sono all’ordine del giorno, oggi però vedremo una sentenza che tratta un caso particolare che potrebbe costituire reato, sulla base dei rapporti di cattivo vicinato già esistenti fra l’imputato e la parte civile di questo processo.
Posizionare la propria autovettura in modo da impedire il transito di un’altra autovettura, può essere considerata violenza privata? Oppure l’azione dell’imputato può semplicemente determinare una riduzione della larghezza del passaggio utile, ma senza privare coattivamente l’offeso della libertà di determinazione e di azione?
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