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Registrazione contratto di locazione

Come registrare un contratto di locazione

  • Registrazione del contratto di locazione Il contratto di locazione deve essere registrato quando la durata supera complessivamente i 30 giorni nell’anno tra le stesse parti. La registrazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla stipula oppure dalla decorrenza del contratto, se anteriore. È possibile procedere presso l’Agenzia delle Entrate, tramite i servizi telematici oppure avvalendosi di un intermediario abilitato.

  • Registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate In caso di registrazione presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate è necessario utilizzare il modello RLI e presentare la documentazione relativa al contratto. Quando dovute, devono inoltre essere assolte l’imposta di registro e l’imposta di bollo secondo le modalità previste.

  • Registrazione del contratto in via telematica Il contratto di locazione può essere registrato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. La registrazione online è obbligatoria per gli agenti immobiliari e per i possessori di almeno 10 immobili, mentre negli altri casi può essere utilizzata facoltativamente. La procedura consente di trasmettere il modello RLI e di effettuare gli adempimenti fiscali connessi alla registrazione.

  • Registrazione del contratto tramite intermediario È possibile affidare la registrazione del contratto di locazione a un intermediario abilitato, che può occuparsi della trasmissione della pratica e degli adempimenti connessi alla registrazione secondo le modalità previste dall’Agenzia delle Entrate.

Quanto costa un contratto di locazione?

  • Imposta di registro sul contratto di locazione Quando non si applica il regime della cedolare secca, l’imposta di registro varia in base alla tipologia di immobile e di contratto:

    1. 2% del canone per la locazione di immobili ad uso abitativo;
    2. 2% sul 70% del canone per le locazioni abitative agevolate che rientrano nelle condizioni previste;
    3. €67 in misura fissa per la locazione di immobili abitativi assoggettata a IVA;
    4. 2% del canone per gli immobili ad uso diverso dall’abitativo;
    5. 1% del canone per gli immobili strumentali quando il locatore è soggetto IVA;
    6. 0,50% del corrispettivo per l’affitto di fondi rustici.
  • Agevolazione per i contratti a canone concordato Per i contratti di locazione a canone concordato relativi a immobili situati nei comuni ad alta tensione abitativa, la base imponibile sulla quale calcolare l’imposta di registro è ridotta del 30%. In pratica, l’imposta viene calcolata sul 70% del canone previsto dal contratto.

  • Pagamento dell’imposta nei contratti pluriennali Per i contratti di locazione di immobili urbani con durata pluriennale, l’imposta di registro può essere versata per ciascuna annualità oppure in un’unica soluzione per l’intera durata del contratto. Scegliendo il pagamento per l’intera durata è prevista una riduzione dell’imposta, calcolata in funzione del tasso di interesse legale e del numero delle annualità.

  • Cedolare secca Per le locazioni ad uso abitativo che rispettano i requisiti previsti, il locatore può optare per il regime della cedolare secca. Si tratta di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo dovute sul contratto. L’aliquota ordinaria è pari al 21%, mentre per determinati contratti a canone concordato può essere applicata l’aliquota agevolata del 10%.

Perché scegliere CB Amministrazioni per la registrazione del contratto?

CB Amministrazioni offre assistenza nella registrazione dei contratti di locazione, occupandosi degli adempimenti necessari e della trasmissione della pratica.

Grazie all’esperienza maturata nel settore immobiliare e condominiale, forniamo un supporto professionale durante le diverse fasi della registrazione, aiutando il cliente a predisporre correttamente la documentazione richiesta.

Il servizio di registrazione del contratto ha un costo di 25 €. Per richiedere assistenza è sufficiente compilare il modulo sottostante.

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Solo 25€

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    Il contratto di locazione

    • La locazione è il contratto con il quale una parte, il locatore, concede a un’altra parte, il conduttore, l’uso di un immobile per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

      I contratti di locazione immobiliare possono essere destinati ad uso abitativo oppure ad uso diverso dall’abitativo. Tra le principali tipologie di locazione ad uso abitativo troviamo:

      1. Contratto a canone libero: comunemente definito “4+4”, prevede una durata minima di quattro anni con rinnovo per ulteriori quattro anni, salvo i casi previsti dalla legge. Le parti possono concordare liberamente l’importo del canone e le altre condizioni contrattuali nel rispetto della normativa vigente.
      2. Contratto a canone concordato: il canone viene determinato sulla base degli accordi territoriali sottoscritti tra le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori. La durata ordinaria è di tre anni, con successiva proroga di due anni nei casi previsti. Questa tipologia può beneficiare di specifiche agevolazioni fiscali quando ne ricorrono i requisiti.
      3. Contratto di natura transitoria: è destinato a soddisfare particolari esigenze temporanee del locatore o del conduttore, individuate secondo quanto previsto dagli accordi territoriali. La durata non può essere superiore a diciotto mesi e il contratto deve rispettare le condizioni previste dalla normativa applicabile.
      4. Contratto per studenti universitari: può essere stipulato nei comuni sede di università, corsi universitari o istituti di istruzione superiore e nei comuni limitrofi, quando lo studente risiede in un comune diverso da quello in cui studia. La durata può variare da sei mesi a tre anni e il canone è determinato secondo gli accordi territoriali.
      5. Contratto per finalità turistiche: riguarda immobili locati esclusivamente per finalità turistiche. Questa tipologia è esclusa da alcune disposizioni della Legge n. 431/1998 ed è soggetta alla disciplina civilistica e agli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa vigente in materia di locazioni turistiche.

      Comodato d’uso: è invece un contratto distinto dalla locazione, poiché prevede la concessione gratuita dell’utilizzo di un bene con l’obbligo di restituzione secondo le condizioni concordate.

    • I contratti di locazione ad uso diverso dall’abitazione riguardano immobili destinati allo svolgimento di attività economiche o professionali. In particolare:

      • attività industriali, commerciali, artigianali e professionali, nonché determinate attività di interesse turistico: la durata ordinaria non può essere inferiore a sei anni e il contratto si rinnova tacitamente di sei anni in sei anni. La disdetta deve essere comunicata nei termini previsti dalla legge, generalmente almeno dodici mesi prima della scadenza;
      • attività alberghiere e teatrali: la durata ordinaria non può essere inferiore a nove anni e il contratto si rinnova tacitamente di nove anni in nove anni. La disdetta deve essere comunicata almeno diciotto mesi prima della scadenza.

      Alla prima scadenza il locatore può negare il rinnovo soltanto nei casi espressamente previsti dalla legge. Il contratto deve inoltre individuare con chiarezza le principali condizioni del rapporto, tra cui:

      • la data di stipula e la decorrenza;
      • le generalità del locatore e del conduttore;
      • l’identificazione dell’immobile;
      • l’ammontare del canone di locazione;
      • la durata del contratto;
      • le eventuali ulteriori condizioni concordate tra le parti.

      I contratti di locazione di beni immobili devono essere registrati quando la loro durata supera complessivamente i 30 giorni nell’anno tra le stesse parti. La registrazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla stipula oppure dalla decorrenza del contratto, se anteriore.


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