Interessi legali: cosa sono e cosa occorre sapere
Il tasso di interesse legale viene stabilito dalla normativa e può variare di anno in anno. Per il 2026 il tasso è pari all’1,60% annuo.
La tabella seguente riporta l’andamento storico dei tassi di interesse legale applicati in Italia dal 1942 a oggi, con i relativi riferimenti normativi.
| Giorno | Mese | Anno | Tasso | Decreto Ministeriale |
|---|---|---|---|---|
| 21 | Aprile | 1942 | 5.0% | Art. 1284 c.c. |
| 16 | Dicembre | 1990 | 10.0% | Legge 353/1990 e Legge 408/199 |
| 1 | Gennaio | 1997 | 5.0% | Legge 662/1996 |
| 1 | Gennaio | 1999 | 2.5% | D.M. 10/12/1998 |
| 1 | Gennaio | 2001 | 3.5% | D.M. 11/12/2000 |
| 1 | Gennaio | 2002 | 3.0% | D.M. 11/12/2001 |
| 1 | Gennaio | 2004 | 2.5% | D.M. 01/12/2003 |
| 1 | Gennaio | 2008 | 3.0% | D.M. 12/12/2007 |
| 1 | Gennaio | 2010 | 1.0% | D.M. 04/12/2009 |
| 1 | Gennaio | 2011 | 1.5% | D.M. 07/12/2010 G.U. 292 del 15/12/2010) |
| 1 | Gennaio | 2012 | 2.5% | D.M. 12/12/2011 G.U. 291 del 15/12/2011 |
| 1 | Gennaio | 2014 | 1.0% | D.M. 12/12/2013 G.U. 292 del 13/12/2013) |
| 1 | Gennaio | 2015 | 0.5% | D.M. 11/12/2014 G.U. 290 del 15/12/2014) |
| 1 | Gennaio | 2016 | 0.2% | D.M. 12/12/2015 |
| 1 | Gennaio | 2017 | 0.1% | D.M. 12/12/2016 |
| 1 | Gennaio | 2018 | 0.3% | D.M. 12/12/2017 G.U. 292 del 12/12/2017 |
| 1 | Gennaio | 2019 | 0.8% | D.M. 12/12/2018 in G.U. n. 291 del 15/12/2018 |
| 1 | Gennaio | 2020 | 0.05% | (D.M. 12/12/2019) |
| 1 | Gennaio | 2021 | 0,01% | (G.U. 15.12.2020, n. 310) |
| 1 | Gennaio | 2022 | 1,25% | (DM 13/12/2021 – G.U. 297 del 15/12/2021) |
| 1 | Gennaio | 2023 | 5,00% | DM Economia e Finanze 13/12/2022 |
| 1 | Gennaio | 2024 | 2,50% | (DM 29/11/2023 – G.U. 288 del 11/12/2023) |
| 1 | Gennaio | 2025 | 2,00% | Decreto del MEF del 10.12.2024 pubblicato sulla GU n. 294 |
| 1 | Gennaio | 2026 | 1,60% | DM 10/12/2025 G.U. 289 del 13/12/2025 |
Interessi legali e locazioni
Nei contratti di locazione può essere previsto un deposito cauzionale a garanzia degli obblighi assunti dal conduttore. Il deposito non può essere superiore a tre mensilità del canone e, al termine del rapporto, deve essere restituito al conduttore, salvo eventuali somme dovute in relazione agli obblighi contrattuali.
Il deposito cauzionale è inoltre produttivo di interessi legali, che devono essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno secondo quanto previsto dall’art. 11 della Legge n. 392/1978.
Un esempio pratico
Se il conduttore lascia l’immobile senza rispettare gli obblighi previsti dal contratto oppure lascia canoni o altre somme dovute non pagate, il locatore può far valere le proprie pretese nei confronti del conduttore. Il deposito cauzionale costituisce una garanzia del rapporto, ma non può essere trattenuto automaticamente senza una specifica giustificazione.
Al termine della locazione, una volta riconsegnato l’immobile, il deposito deve essere restituito al conduttore, salvo eventuali somme dovute per canoni non pagati, danni o altri inadempimenti che siano riconosciuti dalle parti oppure accertati nelle forme previste dalla legge.
Il tasso di interesse legale
Il tasso di interesse legale è disciplinato dall’art. 1284 del Codice Civile. La sua misura può essere modificata annualmente con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro il 15 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento.
La determinazione tiene conto del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e del tasso di inflazione registrato nell’anno. Il nuovo tasso entra normalmente in vigore dal 1° gennaio dell’anno successivo.
Per il 2026 il saggio degli interessi legali è fissato all’1,60% annuo, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, come stabilito dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 dicembre 2025.
Se le parti stabiliscono interessi superiori alla misura legale, la loro misura deve essere determinata per iscritto; in mancanza, gli interessi sono dovuti nella misura legale.
Come si calcolano gli interessi legali
Gli interessi legali si calcolano applicando al capitale il tasso previsto per il periodo di riferimento, tenendo conto della durata per la quale la somma è rimasta dovuta.
Quando il periodo comprende anni nei quali il tasso legale è cambiato, il calcolo deve essere suddiviso applicando a ciascun periodo il relativo tasso in vigore.
Quali alternative esistono al deposito cauzionale?
In alternativa al deposito cauzionale, le parti possono concordare altre forme di garanzia, come una fideiussione bancaria o assicurativa oppure la garanzia prestata da un terzo.
La fideiussione consente al locatore di rivolgersi al garante nei limiti e alle condizioni previste dal contratto qualora il conduttore non adempia alle proprie obbligazioni. Importo, durata, condizioni di escussione e obblighi del garante devono essere definiti con attenzione nel relativo accordo.
La scelta tra deposito cauzionale e forme alternative di garanzia dipende dalle caratteristiche della locazione e dagli accordi tra le parti.
Nota: i tassi riportati nella tabella vengono aggiornati sulla base dei provvedimenti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
Per informazioni sulla registrazione di un contratto di affitto puoi consultare anche il nostro servizio di registrazione del contratto di locazione.



