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Comunicazione delle spese attribuite ai condòmini per lavori su parti comuni – adempimento Agenzia delle Entrate (scadenza 16 marzo 2026)

Entro il 16 marzo 2026 va trasmessa all’Agenzia delle Entrate la comunicazione delle spese sostenute nel 2025 per interventi eseguiti sulle parti comuni che possono generare detrazioni fiscali in capo ai singoli aventi diritto. L’invio serve ad alimentare i dati della dichiarazione precompilata e riguarda, in linea generale, gli interventi riconducibili ai principali bonus edilizi (recupero edilizio, riqualificazione energetica, misure antisismiche, superbonus, barriere architettoniche), secondo le regole di compilazione previste per la campagna dichiarativa.

Soggetto obbligato e perimetro di responsabilità

L’adempimento è in capo all’amministratore in carica al 31 dicembre 2025. Sul piano operativo, la responsabilità gestionale dell’invio e degli eventuali errori ricade sulla figura che riveste l’incarico a quella data, secondo la disciplina sanzionatoria applicabile alle comunicazioni all’Anagrafe tributaria.

Un’eventuale omissione della comunicazione non elimina automaticamente la possibilità di fruire della detrazione, ma può comportare l’assenza del dato nella dichiarazione precompilata e la necessità, per il contribuente, di integrare la dichiarazione con la documentazione corretta.

Quando la comunicazione non è dovuta

L’invio non è richiesto quando, per uno specifico intervento, tutti gli aventi titolo hanno esercitato l’opzione alternativa alla detrazione in dichiarazione (cessione del credito o sconto in fattura). Se anche una sola quota viene fruita come detrazione, la comunicazione resta dovuta per l’intervento, con i dati complessivi richiesti e le ripartizioni previste.

Nei fabbricati in cui non risulta nominato un amministratore, l’obbligo di trasmissione non opera. Qualora l’amministratore sia nominato, si applicano le regole ordinarie.

Spese 2025 e rimodulazione delle aliquote

Per le spese sostenute dal 1 gennaio 2025, la disciplina dei bonus edilizi è stata rimodulata prevedendo, per talune detrazioni, un’aliquota ordinaria e una maggiorata collegata alla destinazione ad abitazione principale e alla titolarità in capo al soggetto che sostiene la spesa (proprietà o altro diritto reale). La circolare n. 8/E del 19 giugno 2025 riepiloga il quadro applicativo e i criteri utili anche per la gestione delle spese condominiali ripartite ai singoli.

Il “Flag abitazione principale” nella comunicazione spese 2025

Nelle modalità di compilazione per le spese 2025 è previsto un campo dedicato, denominato “Flag abitazione principale”, riferito alla singola unità immobiliare a cui viene attribuita la quota di spesa. Il campo consente di indicare se l’unità è o non è adibita ad abitazione principale, ai fini della gestione dell’aliquota maggiorata nei casi in cui la normativa collega tale requisito alla misura della detrazione.

Valorizzazione del flag

  • 0 se l’unità non è adibita ad abitazione principale per il soggetto a cui la spesa è attribuita.
  • 1 se l’unità è adibita ad abitazione principale per il soggetto a cui la spesa è attribuita.
  • Campo vuoto se l’informazione non è disponibile.

La compilazione del flag presuppone che l’informazione sia effettivamente nella disponibilità dell’amministrazione, sulla base di dati e dichiarazioni acquisiti. In mancanza, la gestione coerente con le istruzioni è lasciare il campo non valorizzato.

Raccolta delle dichiarazioni e gestione documentale

In vista dell’invio del 16 marzo 2026, una gestione ordinata richiede di distinguere la destinazione ad abitazione principale rilevante ai fini fiscali dalla titolarità del diritto (proprietà o diritto reale), quando la norma collega l’aliquota maggiorata a tale presupposto.

Per ridurre rettifiche successive e disallineamenti, l’operatività può essere strutturata con:

  • scheda di raccolta dati per ciascuna unità interessata dai riparti 2025;
  • dichiarazione sostitutiva resa dal soggetto che intende far valere l’aliquota maggiorata, conservata agli atti con la documentazione identificativa necessaria;
  • tracciabilità delle richieste e delle risposte, utile a motivare la scelta di valorizzare il flag o lasciarlo vuoto.

La responsabilità dell’amministratore, in questo perimetro, riguarda la corretta gestione e trasmissione dei dati disponibili e documentati. La verifica finale della spettanza della detrazione e dell’aliquota applicabile resta in capo al contribuente, con il proprio consulente, anche mediante eventuale rettifica della precompilata.

Indicazioni operative per la scadenza del 16 marzo 2026

Per la campagna relativa alle spese 2025, le priorità pratiche sono:

  • consolidare i dati dei pagamenti 2025 e dei riparti approvati, con corretta imputazione delle quote per unità e soggetto;
  • verificare, per ciascun intervento, se vi sia almeno un avente titolo che fruisce della detrazione in dichiarazione, perché in tal caso la comunicazione è dovuta;
  • raccogliere l’informazione su abitazione principale e titolo del diritto solo quando necessaria e disponibile, limitatamente ai soggetti che intendono fruire dell’aliquota maggiorata;
  • compilare il “Flag abitazione principale” esclusivamente in presenza di informazione documentata; in assenza, lasciare il campo vuoto.

Fonti

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